Capire meglio la Cina e l’oriente attraverso un libro e un film

Con questo articolo voglio segnalare un interessante parallelo tra un’opera letteraria di recente ripubblicazione, “L’impero di Cindia” di F. Rampini, e la pellicola cinematografica “La Stella che non c’è”  di G. Amelio.

Il testo di Rampini analizza efficacemente ed in maniera molto scorrevole, quello che è l’impero asiatico costituito dalle due supernazioni Cina e India. Con una lucida e competente analisi dei due mondi orientali, Rampini illustra come la diversità esistente tra questi due paesi, tra le quali la più evidente è certamente quella che si basa sulla forma di governo adottata, non porterà ad uno scontro tra titani, ma condurrà evidentemente ad un problema di ancora maggior proporzione per gli stati ricchi dell’Occidente.
A questo punto quel che si apre è un interrogativo su come l’Occidente saprà affrontare l’imponente crescita delle agguerrite tigri asiatiche.

Se Rampini ci restituisce informazioni su come le cose funzionano laggiù, Amelio ci narrà una vicenda personale,  fortemente introspettiva, finalizzata proprio a illustrare come l’uomo occidentale si ponga nei confronti di un mondo completamente diverso e lontano.
Attraverso dunque due differenti piani d’analisi, l’uno con uno sguardo sulla società, l’altro con un’introspezione all’interno dell’uomo, “L’impero di Cindia” e “la Stella che non c’è” ci aiutano a meglio comprendere una parte di mondo con la quale saremo sempre più destinati a confrontarci.

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